Nuove vetrine refrigerate da banco. Più efficenza per il Food & Beverage

search 10 Mar 2022

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ottimizzazione visual merchandising

Nel contesto del Visual Merchandising, l'allocazione dello spazio espositivo ai singoli prodotti venduti ed il ricorso a vetrine refrigerate da banco, in particolare nel settore Food & Beverage, è una priorità da analizzare in dettaglio in quanto risulta essere una possibile fonte di criticità.

Allocare un corretto spazio espositivo ad un determinato tipo di prodotto influisce sulle vendite complessive di un negozio e, di conseguenza, influisce sui costi operativi e sull'inventario.

 

Principi di organizzazione delle vetrine refrigerate da banco

Altrettanto importante nella gestione delle aree espositive commerciali riguarda l'aspetto attinente alla diversa organizzazione e gestione dei display delle vetrine refrigerate da banco in funzione dell'esperienza di acquisto dei consumatori, considerando quest'ultimo come un elemento prioritario nel determinare le strategie di Visual Merchandising.

Le decisioni di assegnazione dello spazio espositivo devono essere effettuate verificando che i criteri seguiti producano un efficiente rapporto costi/benefici. Questo risultato deve consentire il grado ottimale di generazione di entrate per il punto di vendita e quindi contribuire alla sua competitività.

I criteri da seguire, per l'allocazione qualitativamente e quantitativamente corretta dello spazio espositivo per i singoli prodotti, sono molteplici, ma possono essere raggruppati in 3 categorie principali:

  1. Esigenze estetiche: i clienti sono attratti dall'aspetto visivo dei prodotti e dal modo in cui vengono presentati i prodotti;
  2. Requisiti di vendita: diversi posizionamenti di prodotto modificano la facilità con cui i clienti possono sfogliare e valutare la selezione, insieme alla difficoltà con cui lo staff può riassortire;
  3. Requisiti economici: poiché lo spazio di vendita è una risorsa limitata, il modo in cui viene utilizzato, sia durante l'installazione che la gestione, porta a diversi livelli di generazione di entrate, nonché a diversi costi di gestione dell'inventario.

Lo spazio da assegnare al singolo prodotto, inoltre, dipenderà anche da alcune caratteristiche peculiari quali, ad esempio, il packaging, la dimensione, le modalità con le quali il prodotto viene riapprovvigionato e consegnato dal produttore e, infine, dalle stesse politiche di marketing perseguite dal distributore. Nel mercato Food & Beverage, l'obiettivo è evidenziare il proprio marchio, insieme ai prodotti, indipendentemente dallo spazio fisico in cui il distributore decide di posizionare il plug-in.

 

Il ruolo dei display delle vetrine refrigerate da banco: maggiore visibilità significa aumento delle vendite

Entriamo ancora più nello specifico del contesto del Beverage, con alcune peculiarità relative all'esposizione dei prodotti all'interno dei plug-in refrigerati e delle vetrine refrigerate da banco.

Applicando i principi sopra esposti, le aziende clienti stanno privilegiando, a parità di spazio a terra, vetrine verticali in grado di offrire il maggior carico possibile, unitamente all'indice di visibilità degli articoli, potendo così puntare sull'aumento delle vendite potenziali.

Ad esempio alcuni produttori (come EPTA, attraverso i prodotti a marchio IARP) hanno studiato un nuovo modello di macchine plug-in con porte in vetro complete progettate per avere una superficie trasparente di circa 200 mm più ampia rispetto ai modelli precedenti.

Considerazioni simili riguardano il volume interno dei plug-in che, a parità di altezza e larghezza ottimizzati per i consumatori, è stato aumentato di 46 mm (da 1300 a 1346).